Pomezia, 16 luglio 2009
In vista della modifica del trattato internazionale con la Repubblica di San Marino, AIFU si è rivolta al Ministro degli Esteri Frattini, per rendere noto la pesante disparità di trattamento, soprattutto in ambito delle gare con la Pubblica Amministrazione, tra le Imprese di San Marino e quelle Italiane che risultano palesemente svantaggiate proprio in virtù del Trattato in essere dal 1939. Di seguito riportiamo uno stralcio della lettera, mentre è possibile leggerla per intero cliccando:
«Gentile On. Ministro Frattini,
la nostra Associazione rappresenta le Aziende che operano nel settore delle forniture per uffici. Recentemente abbiamo appreso dagli Organi di Stampa sia Italiani che Sammarinesi, che i rispettivi Ministeri degli Esteri stanno cooperando per concordare il testo del nuovo Accordo che andrebbe ad aggiornare quello del 1939 tuttora vigente.
In considerazione di quanto sopra, la scrivente Associazione desidera portare alla Sua attenzione l’esistenza di una evidente disparità di trattamento in favore delle Imprese Sammarinesi ed a notevole svantaggio delle Imprese Italiane, nell’ambito della partecipazione delle prime alle gare della Pubblica Amministrazione, e che trova legittimazione proprio nell’ormai obsoleto trattato di Amicizia del 1939, e che non si rinviene in nessun altro Paese Europeo.
Infatti, in considerazione del difetto di un uguale o simile trattamento fiscale, le Imprese Sammarinesi possono proporre offerte di circa il 20-30% inferiore alle Imprese Italiane che, come è naturale, devono considerare anche gli importi dovuti al al Fisco Italiano, mentre allo stesso nulla viene corrisposto dai Sammarinesi, che si limitano ad un versamento di imposte del 4% al proprio erario. Da tale situazione emerge quindi uno svantaggio per la Pubblica Amministrazione Italiana la quale nel complesso nulla percependo …
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