Il Consiglio di Stato respinge l’istanza cautelare di Karnak contro Agenzia delle Entrate
Roma, 24 novembre 2011
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha respinto il ricorso di Karnak nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.
L’Ordinanza del Consiglio di Stato ribadisce l’aggiudicazione della gara ad Errebian e conferma la revoca a Karnak.
TAR Sardegna respinge l’istanza cautelare di Karnak contro Regione Sardegna
Roma, 17 novembre 2011
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Prima) ha respinto il ricorso di Karnak nei confronti della Regione Sardegna.
L’Ordinanza del TAR ribadisce l’aggiudicazione della gara ad Errebian e conferma la revoca a Karnak.
TAR Lazio respinge l’istanza cautelare di Karnak contro Agenzia delle Entrate
Roma, 29 settembre 2011
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, Sezione Seconda, ha respinto anche questo ricorso di Karnak nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, confermando la revoca dell’aggiudicazione della gara e i motivi di annullamento opposti dall’Amministrazione, cioè la non congruità dei prezzi offerti.
Il TAR, pertanto, ha autorizzato l’aggiudicazione al secondo classificato, cioè Errebian S.p.A.
Qui è possibile scaricare il pdf dell’Ordinanza pronunciata dal TAR.
Il Consiglio di Stato conferma l’aggiudicazione della gara Ferservizi
Roma, 31 agosto 2011
Ieri, martedì 30 agosto 2011, per la seconda volta e con maggiore partecipazione, i lavoratori della Errebian S.p.A., coordinati dalla CGIL Filcams di Pomezia, hanno manifestato con un presidio pacifico nell’area antistante al Consiglio di Stato per la tutela dei propri posti di lavoro. A Palazzo Spada si è tenuta infatti l’attesa udienza collegiale relativa al ricorso presentato da Karnak contro la revoca dell’aggiudicazione della gara Ferservizi (Ferrovie dello Stato).
Il Consiglio di Stato ha ribadito l’orientamento del TAR del Lazio, respingendo a sua volta il ricorso in appello di Karnak e ampliandone, al contempo, le motivazioni del rigetto.
Ferservizi può procedere, quindi, alla stipula del contratto biennale con Errebian S.p.A.
L’ordinanza del Consiglio di Stato conferma la legittimità dell’operato della Pubblica Amministrazione nell’escludere le aziende che non possiedono i requisiti per partecipare ai pubblici appalti.
Una vittoria della Giustizia.
Il Presidente del Consiglio di Stato sospende, senza contraddittorio, la decisione del TAR contraria a Karnak
Roma, 05 agosto 2011
Immediatamente dopo il deposito dell’ordinanza del TAR che rigettava la domanda cautelare di Karnak, un magistrato del Consiglio di Stato (facente funzioni del Presidente) ha sospeso, in assenza di contraddittorio, la decisione collegiale del TAR del Lazio del 5 agosto, bloccando con un Decreto la regolare stipula del contratto di fornitura tra Ferservizi ed Errebian.
In un momento economico così drammatico per l’Italia, soprattutto per i lavoratori italiani e le aziende italiane, il Consiglio di Stato (seppur un singolo magistrato) con straordinario tempismo estivo ha accolto la richiesta di una società in black list di San Marino, disattendendo la decisone dell’Amministrazione italiana, la decisione di un collegio di magistrati del TAR e, soprattutto, le giuste e legittime aspettative di una impresa italiana e dei suoi lavoratori.
All’udienza del 30 agosto ci sarà la battaglia decisiva, ma questa volta in contraddittorio, ed è certo che la nostra voce si farà sentire forte e chiara, prepariamoci tutti.
TAR Lazio respinge l’istanza cautelare di Karnak
Roma, 03 agosto 2011
I lavoratori dipendenti della Errebian SpA hanno presidiato l’area antistante la sede del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, per esprimere la propria preoccupazione sulle conseguenze di un eventuale esito positivo del ricorso della Karnak nei confronti di Ferservizi SpA.
Il TAR ha correttamente respinto l’istanza cautelare di Karnak, confermando, pertanto, la revoca dell’aggiudicazione della fornitura di materiale di cancelleria “Gara Ferservizi” e ribadendo la validità dell’aggiudicazione della medesima fornitura alla Errebian.
Qui è possibile scaricare il pdf dell’Ordinanza depositata dal TAR.
Lettera aperta dei lavoratori dipendenti della società Errebian SpA
Pomezia, 1 agosto 2011
Abbiamo deciso di scrivere questo comunicato al fine di dare un volto ed una umanità a quella che potrebbe sembrare l’ennesima e scontata storia di crisi, e forse per qualcuno lo è, ma le dinamiche e gli eventi che stanno determinando questa situazione, a nostro avviso, sono sicuramente anomali, considerato che sulla nostra pelle si gioca una partita a livelli molto alti che racchiude l’annosa questione della fornitura di beni e servizi alle pubbliche amministrazioni da parte di operatori che hanno sede nello stato di San Marino.
I lavoratori dipendenti ed operanti presso la società Errebian S.p.A. di Pomezia, alla luce della comunicazione interna ricevuta dall’azienda ed inviata anche per conoscenza alle RSA ed alla Organizzazione Sindacale, con la quale viene espressa la massima preoccupazione per gli eventi in corso, relativamente all’esito della pronuncia del Consiglio di Stato e sulla prossima udienza del TAR Lazio (in relazione all’ennesimo ricorso cautelare di Karnak contro la revoca dell’aggiudicazione della importante fornitura Ferservizi – Ferrovie dello Stato e contro l’aggiudicazione ad Errebian), dichiarano la loro preoccupazione in merito alle ricadute che tale scenario potrebbe determinare sulla salvaguardia della propria occupazione.
Considerato che la compagine lavorativa della società è costituita da circa duecento lavoratori e lavoratrici con una età media di 40 anni (età in cui un lavoratore/lavoratrice è difficilmente ricollocabile) e che anche la totalità dell’indotto che ruota attorno alle attività della nostra azienda verrebbe fortemente penalizzato da eventuali decisioni scellerate dei nostri tribunali, noi vogliamo dichiarare apertamente che siamo stufi di stare fermi e subire gli eventi.
Molti di noi sono cresciuti, non solo professionalmente, con questa Azienda, arrivando a decidere di creare il proprio nucleo familiare sulla stabilità che questo lavoro da sempre ci ha garantito. Abbiamo consolidato nel tempo i principi di lealtà e di legalità che i nostri genitori ci avevano insegnato trasponendoli sulle attività che giornalmente ognuno di noi svolge.
La regolarità delle azioni di questa azienda sotto tutti i punti di vista ci convince ancora di più dell’importanza di mantenere in essere questa realtà aziendale che non è solo un patrimonio territoriale ma oramai soprattutto di carattere nazionale.
Dopo decenni di inspiegabile indifferenza delle istituzioni sulle questioni annose che ruotano attorno alle vicende della piccola Repubblica, che hanno invece attratto l’attenzione di alcune testate giornalistiche, si è preso finalmente atto del problema “San Marino”, iniziando un percorso politico-legislativo volto a rimettere in equilibrio la libera concorrenza e a ripristinare la legalità del mercato.
All’improvviso, un’inaspettata e oscura decisione del giudice amministrativo sembra contraddire e stravolgere la volontà della nazione, rischiando di vanificare tutti i giusti traguardi ed i risultati, anche di carattere legale, sin qui conquistati dallo Stato.
Qualora la decisione del 3 agosto p.v. da parte del tar dovesse risultare sfavorevole, si prospetterebbe la messa a rischio dei posti di lavoro di tutti noi e si tradurrebbe in una vera e propria macelleria sociale che andrebbe ad aggravare una situazione sul territorio pontino già messa a dura prova dalla crisi.
Vogliamo essere una parte attiva della vicenda perché riteniamo che nessuno più di noi abbia il diritto di vigilare e seguire attentamente le vicende in corso, chiedendo anche a tutte le parti protagoniste di valutare attentamente le scelte e ponderarle con la massima attenzione, considerato che per tutti noi si tratta, oltre che di legalità e giustizia, soprattutto di dignita’ del lavoro e del proseguimento di un progetto che si chiama “vita”.
* Il 3 Agosto il TAR del Lazio dovrà valutare la domanda cautelare presentata da Karnak contro la revoca dell’aggiudicazione della gara Ferrovie dello Stato, disposta dall’Amministrazione in conseguenza del mancato rilascio dell’autorizzazione a partecipare ai Pubblici Appalti da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, così come prescrive l’art. 37 D.L. 31 Maggio 2010, n. 78, convertito in Legge 30 Luglio 2010, n. 12.
Lettera AIFU al Ministro degli Esteri Franco Frattini del 15 luglio 2009
Pomezia, 16 luglio 2009
In vista della modifica del trattato internazionale con la Repubblica di San Marino, AIFU si è rivolta al Ministro degli Esteri Frattini, per rendere noto la pesante disparità di trattamento, soprattutto in ambito delle gare con la Pubblica Amministrazione, tra le Imprese di San Marino e quelle Italiane che risultano palesemente svantaggiate proprio in virtù del Trattato in essere dal 1939. Di seguito riportiamo uno stralcio della lettera, mentre è possibile leggerla per intero cliccando:
«Gentile On. Ministro Frattini,
la nostra Associazione rappresenta le Aziende che operano nel settore delle forniture per uffici. Recentemente abbiamo appreso dagli Organi di Stampa sia Italiani che Sammarinesi, che i rispettivi Ministeri degli Esteri stanno cooperando per concordare il testo del nuovo Accordo che andrebbe ad aggiornare quello del 1939 tuttora vigente.In considerazione di quanto sopra, la scrivente Associazione desidera portare alla Sua attenzione l’esistenza di una evidente disparità di trattamento in favore delle Imprese Sammarinesi ed a notevole svantaggio delle Imprese Italiane, nell’ambito della partecipazione delle prime alle gare della Pubblica Amministrazione, e che trova legittimazione proprio nell’ormai obsoleto trattato di Amicizia del 1939, e che non si rinviene in nessun altro Paese Europeo.
Infatti, in considerazione del difetto di un uguale o simile trattamento fiscale, le Imprese Sammarinesi possono proporre offerte di circa il 20-30% inferiore alle Imprese Italiane che, come è naturale, devono considerare anche gli importi dovuti al al Fisco Italiano, mentre allo stesso nulla viene corrisposto dai Sammarinesi, che si limitano ad un versamento di imposte del 4% al proprio erario. Da tale situazione emerge quindi uno svantaggio per la Pubblica Amministrazione Italiana la quale nel complesso nulla percependo …
AIFU promuove la competizione tra le aziende nel rispetto delle regole del mercato e della libera concorrenza
Pomezia, 16 luglio 2009
«La trasmissione televisiva Report di RaiTre intitolata “Il Re è Nero”, andata in onda il 10 maggio 2009, tra gli altri argomenti, ha posto l’attenzione su un fenomeno che da decenni sta alterando la competizione tra le aziende che vendono prodotti per ufficio in Italia.
In particolare, la trasmissione ha messo a fuoco la profonda e mai sanata sinora, disparità di condizioni fiscali e normative tra gli operatori che risiedono nel territorio italiano e quelli che hanno sede nel paradiso fiscale di San Marino, pur concludendo i propri affari in Italia.
AIFU auspica un intervento tempestivo, chiaro e determinato da parte delle Istituzioni, allo scopo di riportare rapidamente nel mercato regole eque e corretti equilibri della libera concorrenza.»
Nella sezione APPROFONDIMENTI del sito AIFU è possibile scaricare il documento in formato pdf.











